Affitti brevi: è di nuovo scontro tra Governo ed Emilia-Romagna
- 5 giorni fa
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Non si placa la tempesta normativa sul mondo degli affitti brevi. Nonostante i precedenti legali, il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare la nuova legge della Regione Emilia-Romagna. L'obiettivo della norma regionale? Mettere un freno all'overtourism e dare ai sindaci strumenti concreti per gestire il flusso turistico.
Ma perché questa decisione del Governo fa discutere così tanto?
Il braccio di ferro tra Stato e Regioni
La mossa dell'esecutivo arriva come un fulmine a ciel sereno, o quasi. Proprio a dicembre 2025, infatti, la Corte Costituzionale aveva dato ragione alla Toscana su un caso praticamente identico. La Consulta era stata chiara: se un appartamento viene usato in modo stabile e organizzato per scopi turistici, non è irragionevole pretendere che abbia una destinazione d'uso specifica.
In parole povere: se un'auto privata diventa un taxi a tempo pieno, deve sottostare alle regole dei taxi. Eppure, il Governo ha deciso di ignorare questo "precedente" e sfidare anche la norma emiliano-romagnola.
Cosa cambia (in teoria) per chi affitta
La legge dell'Emilia-Romagna introduce una novità che cambierebbe radicalmente il mercato degli affitti brevi. Se la norma dovesse passare, gli immobili destinati ai turisti non sarebbero più considerati semplici "abitazioni", ma unità con destinazione d’uso specifica: "locazione breve".
Questo non è solo un cambio di etichetta sulla carta. Comporta infatti due grandi ostacoli per i proprietari:
Requisiti più severi: Bisogna adeguare l'immobile a standard di sicurezza, igiene ed efficienza energetica molto simili a quelli degli alberghi.
Il potere ai Comuni: I sindaci avrebbero il "telecomando" della città. Potrebbero decidere, ad esempio, che nel centro storico di Bologna non si possa superare una certa percentuale di appartamenti destinati ai turisti.
Un clima di incertezza nazionale
Mentre si attende il verdetto della Consulta, il caos normativo regna sovrano. In mancanza di una legge nazionale unica e chiara, ogni territorio prova a difendersi come può:
La Puglia è pronta a seguire l'esempio toscano.
Roma sta studiando regolamenti ferrei per il centro storico in vista dei prossimi grandi flussi.
Il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale, non ha usato giri di parole, definendo l'impugnativa del Governo come un atto puramente politico: "Invece di boicottare le Regioni, il Governo farebbe meglio a investire sul diritto alla casa".
La battaglia legale è appena iniziata, ma una cosa è certa: il futuro degli affitti brevi in Italia non sarà più una corsa senza regole.
